Da la futura gente”

Visioni dantesche e riflessioni contemporanee 

nella polifonia femminile del XX secolo

 

 

 

BASILICA DI S. FRANCESCO, RAVENNA

ore 21

ingresso libero

 

L’importanza fondamentale che l’opera di Dante ha rivestito nel tempo, per la visione morale, spirituale e umana tanto delle azioni in vita quanto del ricordo e della continuità dopo la morte, è eredità su cui la contemporaneità non può e non ha potuto fare a meno di riflettere. Per questo è possibile rintracciare nella musica del XX secolo e contemporanea impressioni e visioni che attengono ancora oggi al cammino filosofico e morale che Dante realizzò attraverso la sua Commedia.

 

Dalle descrizioni che egli porge dell’Inferno, l’arte riprende ammonimenti (Pärt) ed empatica pietà (Miserere, che gli espiànti canteranno nel V canto del Purgatorio) attraverso testi di misericordia ed elementi acustici impressionistici (Camoletto) e di impatto sonoro (Badings) fortemente suggestivi. Nel Purgatorio si apre alla speranza della salvezza, e la musica raccoglie e restituisce l’ordine della geometria ritmica (Nees), la tensione dell’attesa (I lie di Lang) e la luce di una circolare armonia (Tavener). Con l’ingresso nel Paradiso, la lode diventa l’unico linguaggio, per l’Eterno come per la donna che Ne fece sua fattura (Duruflé); si trova nella triplice esaltazione del Sanctus e nel ricordo del sacrificio (Agnus, di Caplet), come nell’armonia delle sfere che riflettono la divinità (Stars): la bellezza dell’universo che sola è salvezza.

[Giuditta Comerci]

 

Concerto promosso e offerto dall’Associazione Musicale Angelo Mariani di Ravenna