Lunedì 24 febbraio 2020

"Aswalaq – Zoos Humanos”, Teatro di Voci del compositore cileno Manuel Contreras Vázquez.

 

Il progetto, finanziato nel 2018 dal Fondo per la promozione della Musica Nazionale del Cile, è un'opera per ensemble vocale femminile composto da 8 voci, insieme ad un'opera video che verrà proiettata durante il concerto.

La composizione, si basa sulla tragica avventura vissuta dal 1880 da un gruppo di persone appartenenti ai popoli nativi della Patagonia, in modo particolare Kawéskar e Selk’nam, che furono imbarcati per viaggiare attraverso l'Atlantico verso l'Europa, per partecipare al cosìdetto "Zoo Umano". 

Nelle città di Zurigo, Berlino, Amburgo, Londra o Parigi, queste persone furono esibite dietro le sbarre o su palcoscenici che ricreavano grossolanamente la loro vita quotidiana, attirando un pubblico desideroso di rarità esotiche, in una delle manifestazioni più grottesche di razzismo ed etnocentrismo conosciute.

"Aswalaq" è una parola del linguaggio Kawéskar che significa "il giorno che non è oggi" e che riunisce i concetti di "ieri" e "domani". Il lavoro allude alle sensazioni e alle sofferenze che queste persone potrebbero aver vissuto nel loro viaggio e che in molti casi le hanno condotte a morte per dissenteria, sifilide e altre malattie contratte durante il viaggio. Inoltre, il pezzo esplora i tentativi che i loro discendenti e alcuni ricercatori hanno fatto per recuperare i resti degli sfortunati viaggiatori persi in Europa. Pertanto, il lavoro si svolge in un tempo sospeso tra quel fatidico viaggio e il recente salvataggio dei suoi protagonisti, sottolineando la validità e l'urgenza che la questione dei popoli nativi ha in contesti come quello del Cile.

La partitura e la videoinstallazione sono costruiti con echi di meditazioni, balli per bambini o mantra sciamanici Kawéskar e Selk’nam, usando timbri e colori che, nella loro dimensione arcaica ed essenziale, suggeriscono una narrazione frammentata in più lingue e piani.